martedì 16 novembre 2010

LEVERANO: UN PAESE SOTT'ACQUA

Gli accadimenti meteorologici di straordinaria portata che hanno interessato tutto il Salento e, in particolare Leverano, sono stati oggetto di cronaca quotidiana. Per diversi giorni, anche notiziari a diffusione nazionale, hanno riportato quanto accaduto. Una “tragedia” naturale di proporzioni notevoli, cui di riflesso si accompagna una “tragedia” sociale ed economica di altrettanta importanza.
Un evento, però, non isolato. Altre volte a Leverano lo spettacolo era stato visto.
Pianificazione e programmazione tenute in scarsa considerazione! Negli ultimi anni, tutti i leveranesi hanno potuto assistere al rapido estendersi della superficie coperta. Tantissime sono state le abitazioni costruite anche in punti dove il pericolo di allagamento, in caso di eventi straordinari, è assai elevato. Molti dei danni sono riconducibili alla presenza di scantinati in luoghi soggetti a subire il defluire delle acque. È normale, quindi, che un semplice cittadino o un amministratore attento si chieda come e cosa avrebbe potuto ridimensionare l’azione distruttiva dell’inondazione. Chi è responsabile dell’aver fatto nascere proprio lì quelle case, con quelle caratteristiche strutturali.  Era questa una possibile azione previdente di una Amministrazione lungimirante. Perché non è stato fatto in tutti questi anni di “calma” meteorologica? Chi doveva dare quest’atto di indirizzo agli uffici tecnici preposti?
Per non parlare della totale assenza di manutenzione ordinaria dei canali di scolo. Anche questo non rientra nelle responsabilità di chi amministra? Le vore abbandonate a se stesse malgrado i progetti di intervento da mesi previsti ed appaltati! Sono anche queste responsabilità amministrative o no?


Giancarlo Erroi