lunedì 30 settembre 2013

SI RIPARTE ! 13 OTTOBRE 2013 !

Domenica 13 ottobre ci ritroviamo al cinema Adriano per dare un grande segnale di rinnovamento e di speranza nel centrodestra. Abbiamo lanciato il movimento “Prima l’Italia” per contribuire a costruire una nuova grande alleanza, nazionale e popolare, per salvare l’Italia.
La caduta del governo Letta segna la fine delle larghe intese e riapre la prospettiva di uno scontro elettorale tra centrodestra e centrosinistra. La sinistra, che oggi cerca di addossare tutte le responsabilità della caduta del governo su Silvio Berlusconi, finge di dimenticarsi che questo esecutivo non poteva sopravvivere senza uno sforzo comune per garantire la giustizia e la pacificazione nel nostro Paese e senza un progetto chiaro per uscire dalla crisi economica. Aumentare l’IVA al 22% è un ulteriore sacrificio che non possiamo chiedere agli italiani.
Dobbiamo votare subito una nuova legge elettorale, approvare le misure economiche più urgenti e prepararci al voto. Nessuno pensi di uscire da questa crisi facendo sponda alla sinistra e costruendo pasticci istituzionali per far sopravvivere questo Parlamento.
Per questo, non è più solo necessario ma è urgente creare un nuovo centrodestra, libero da contraddizioni programmatiche e da giochi di potere, forte di un grande radicamento nel territorio e di un’ampia partecipazione popolare.vDeve nascere un nuovo partito politico, in grado di dare casa a tutti coloro che vengono da destra e a chi, nel centrodestra, vuole dare forza ai valori nazionali, sociali e popolari. Una nuova grande alleanza nazionale e popolare che metta al primo posto l’Italia e gli italiani.

Gianni Alemanno

sabato 28 settembre 2013

GIANNI ALEMANNO A BARLETTA E A FOGGIA

Oggi, Gianni Alemanno è a Barletta insieme al sindaco Pasquale Cascella per il dibattito ‘Come far ripartire l’Italia’: un confronto sui temi del lavoro, sviluppo, inclusione sociale ed Europa tra chi vive e chi ha vissuto l’esperienza da sindaco in questo particolare momento storico. L’incontro si terrà a partire dalle ore 10, al GOS (Laboratorio urbano Giovani Open Space) di Barletta in viale Marconi, 49.

Domani, Gianni Alemanno parteciperà al dibattito “Europa delle Nazioni o Europa delle lobby” organizzato nell’ambito della Festa provinciale di Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale che si tiene a Foggia. Insieme ad Alemanno anche Fabio Rampelli, Barbara Matera e Carlo Fidanza. L’appuntamento è alle ore 18, Corso Vittorio Emanuele.

giovedì 19 settembre 2013

BERLUSCONI RITORNA AL CENTRO E RIFONDA FORZA ITALIA

Nell'imminenza delle elezioni politiche del 2008, Silvio Berlusconi si fece portatore di un progetto politico teso a rafforzare il bipolarismo in Italia.
Non più una coalizione di centro-destra a competere con il centrosinistra, come era stato prima con il Casa delle Libertà, ma un unico soggetto politico, il Popolo della Libertà ancora una volta alleato con la Lega Nord. Il progetto non fu indolore. L'Udc di Pier Ferdinando Casini si tirò fuori dall'alleanza di centro destra e Francesco Storace diede vita ad un proprio partito, la Destra; entrambi decisero di correre da soli ma le elezioni premiarono il PdL.
Vinte le elezioni il PdL, che fino a quel momento era solo un cartello elettorale, avviò il processo di fusione, per divenire un unico partito. Forza Italia ed Alleanza Nazionale divennero un unico soggetto politico, il Popolo della Libertà, appunto. I principali sponsor dell'operazione furono Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini che ebbero facilmente ragione su quanti manifestavano dubbi e perplessità. Soprattutto dentro Alleanza Nazionale, in modo particolare dagli esponenti della Destra Sociale, furono evidenziati i rischi della fusione con Forza Italia. Il rischio maggiore era quello di ritenere che fosse sufficiente "dar vita ad una generica realtà moderata più o meno centrista, nella convinzione che le elezioni si vincano al centro, dicendo le cose più sbiadite possibili". L'auspicio era quello che alla fine si optasse per "una struttura confederata in cui i partiti originari continuassero ad esistere, sia pure in una cornice unitaria".
Ma Gianfranco Fini fu irremovibile nella determinazione di "fondere" An con Fi. Diede prima via libera ai congressi provinciali, poi a quello nazionale -marzo 2009- che decretò la fine di Alleanza Nazionale e la confluenza nel Popolo della Libertà con il presupposto di portare, nel nuovo partito unitario, i principi non negoziabili della identità politica della destra. Principi che furono riflessi tra le finalità del PdL che, all'art. 1 del proprio Statuto recita, fra l'altro: << Il Popolo della Libertà è un movimento di uomini e donne che si riconoscono nei valori del Partito dei Popoli Europei: la dignità della persona, la centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l'uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidarietà>>.
Dopo la nomina dei vertici nazionali del PdL, passata l'euforia iniziale, il radicamento del nuovo partito (movimento) sul territorio, però, è andato avanti a singhiozzo fino ad interrompersi del tutto. Berlusconi presidente del Consiglio, è stato troppo impegnato nelle questioni di governo e a "gestire" i deputati ed i senatori della numericamente straordinaria maggioranza. Già nel mese di ottobre del 2009, sulla rivista "Area" il direttore Marcello De Angelis chiedeva un cambio di velocità per il completamento della costituzione del PdL sollecitando " l'immediata apertura dei tesseramenti, maggior dibattito interno, la libera elezione dei presidenti provinciali, l'introduzione nello Statuto dell'elezione dei coordinamenti regionali, la convocazione di una conferenza programmatica ed infine una road map che porti in tempi contenuti ad un congresso vero, con l'elezione del nuovo coordinamento nazionale del partito".
Così è stato anche in Puglia. Il PdL, che doveva riconoscere e promuovere "la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica, sociale e nelle istituzioni", è rimasto ancorato alla formula del partito leggero con la solo eccezione dei congressi provinciali tenutisi nel mese di febbraio del 2012.
Il Coordinamento regionale, l'organismo che approva i programmi elettorali relativi al territorio e definisce gli indirizzi politici del gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, non solo è ancora quello nominato all'atto della nascita del PdL, ma, quel che è peggio non si riunisce da più di un anno.
Nei paesi, poi, la situazione è ancora peggiore. Dove prima c'erano i circoli di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che raccoglievano le istanze del territorio e mobilitavano gli iscritti, adesso ci sono, quando ci sono, comitati che vivono il tempo della campagna elettorale. In provincia di Lecce, prima della "fusione" solo Alleanza Nazionale aveva più di ottanta circoli (ma altrettanti ne aveva Forza Italia); oggi ci sono solo una trentina di circoli del PdL  mentre negli altri paesi, a quattro anni e mezzo dalla nascita del Popolo della Libertà, i referenti politici sul territorio dovrebbero essere ancora gli ex coordinatori di Alleanza Nazionale e di Forza Italia.
Questo pomeriggio, con un video messaggio, Silvio Berlusconi ha rilanciato -con il perdurante silenzio di Angelino Alfano, che ricopre il ruolo, da nominato, di segretario politico- la proposta di spacchettare il PdL e di rigenerarlo in Fi.
Ma, se in quattro anni e mezzo non si è riusciti a strutturare il PdL c'era bisogno di questo tira e molla sul ritorno di Forza Italia? Il messaggio politico che Berlusconi vuole dare qual'è? Quello di un riposizionamento al "centro"?
Da destra la risposta, alla nuova trovata berlusconiana, è netta: no grazie, abbiamo già dato!


Roberto Tundo componente del Coordinamento provinciale e del Coordinamento regionale  del Popolo della Libertà 

lunedì 16 settembre 2013

VERSO DESTRA: BUONE NOTIZIE DA ORVIETO

Sovranità monetaria, trasparenza nella Fondazione An e manifestazione a Roma il 12 ottobre. Tre notizie da Orvieto, alla convention di Gianni Alemanno. Sovranità monetaria, perché l'euro non può essere un tabù che non si può mettere in discussione di fronte alla crisi dei popoli; la Fondazione Alleanza Nazionale deve dare una risposta chiara alla domanda di trasparenza e di politica, oltre che di riutilizzo del simbolo, che viene da milioni di persone; il 12 ottobre tutti a Roma perché finisce il tempo delle parole. I contenuti della destra devono finalmente trovare rappresentanza vasta e organizzata in una formazione politica. È quanto attendevo di sentire da Gianni Alemanno. Finalmente si riparte. I temi della destra per rigenerare la politica e servire l'Italia. I temi della destra per rigenerare la politica e servire l'Italia.

Francesco Storace

giovedì 12 settembre 2013

BERLUSCONI RITORNA AL CENTRO

Da alcune settimane, sul sito del PdL, compare la foto di Berlusconi “in campo” con Forza Italia.

Il Cavaliere ritorna al passato con una “nuova” Forza Italia ma questa volta i comunisti non li combatte, se li fa alleati !!!

mercoledì 11 settembre 2013

ATREJU. APPUNTAMENTO A ROMA. PER COSTRUIRE.

Da Orvieto Gianni Alemanno, lucidamente, traccia una linea e un’ipotesi di lavoro importante e impegnativa per il cantiere delle Destre. Per Gianni occorre proseguire, identificando i contenuti più idonei, nel percorso di ampia aggregazione tracciato da Fratelli d’Italia sin dalla sua nascita. Un deciso passo avanti rispetto al settarismo o all’autoreferenzialità che affliggono tanti vecchi amici ormai “senza casa”, senza idee, senza prospettive serie.
Concordo anche con l’individuazione che Alemanno fa delle giornate di Atreju volute da Giorgia Meloni, come momento decisivo per dare uno sbocco concreto al dibattito di questi ultimi mesi. È tempo di incontrarsi, discutere, ragionare, costruire; senza complessi di superiorità e senza alcun spirito di annessione, ma con la consapevolezza che in Fratelli d’Italia sono già presenti i valori di quel centrodestra nazionale che ispirò le tesi di Fiuggi. E non solo.
Ora occorre, senza preconcetti o esclusioni aprioristiche, trovare le modalità e fissare i tempi, non più procrastinabili, per allargare e rendere operativa la partecipazione ad aree e soggetti compatibili col progetto comune. Domenica prossima, con l’incontro “la cosa vera “, ad Atreju molti nodi saranno sciolti. Appuntamento a Roma.

Ignazio La Russa

martedì 10 settembre 2013

VERSO UN NUOVO CENTRO DESTRA



A ROMA RITORNA "ATREJU"

Si rinnova il tradizionale appuntamento con “Atreju”, manifestazione che inaugura la stagione politica italiana e che si terrà a Roma dall’11 al 15 settembre, nella suggestiva cornice del Parco del Celio.

Titolo e tema centrale della kermesse 2013, giunta alla sua 15^ edizione, è “La Terza Guerra”, il terzo conflitto globale che si sta combattendo sul terreno della finanza.

Non più eserciti e divise militari, ma centri finanziari, divise monetarie e agenzie di rating si stanno contendendo il mondo. 

È una guerra aperta tra la sovranità, i popoli e le Nazioni e le grandi centrali dei poteri forti e della speculazione internazionale.

domenica 8 settembre 2013

SULLA SIRIA SI STA MISTIFICANDO LA REALTA'

In Siria si sta perpetrando un vero e proprio genocidio dei cristiani. Magdi Allam, il parlamentare europeo fondatore del movimento “Io amo l’Italia” non ha dubbi nel definire così la situazione in Siria, intervenendo — assieme a Paola Frassinetti e Angelo Lippi — al dibattito sulla crisi del mediterraneo organizzato nell’ambito della Festa Tricolore di Trieste, realizzata dal comitato giuliano di Fratelli d’Italia.
«Ci sono testimonianze precise che indicano che sono i terroristi islamici del Fronte della Vittoria legato ad Al Qaida ad aver utilizzato armi chimiche. Ciò nonostante - ha aggiunto- Obama è determinato a volere la guerra. Questo indica che viene meno la verità e si preferisce far prevalere gli interessi  delle lobby delle armi, del petrolio e della finanza speculativa, oltre che delle multinazionali che hanno tutto l’interesse a destrutturare e distruggere gli Stati per poterli ricostruire secondo i loro parametri».
Va tenuto presente — ha sottolineato Allam — «che finora in Siria vi sono stati 110mila morti. Obama però non ha ritenuto di dover intervenire. Oggi, davanti a 355 uccisioni causate dall’utilizzo presunto di armi chimiche, improvvisamente gli USA cambiano atteggiamento. Nessuno però ha fiatato difronte ai 42mila caduti dell’esercito regolare e ai 38mila civili (per lo più alauiti e cristiani) massacrati  dai terroristi islamici. È sconvolgente che, a fronte di un quadro che  evidenzia le responsabilità dei fondamentalisti, si attacchi il governo di Damasco. È stupefacente che gli Stati Uniti oggi combattano al fianco di Al Qaida. Noi non possiamo in alcun modo schierarci dalla parte dei terroristi islamici — ha concluso — poichè sarebbe come schierarci con i nostri carnefici».

Mara Bianchi www.destra.it

sabato 7 settembre 2013

E' URGENTE CONCLUDERE IL PERCORSO PER LA NASCITA DI UN NUOVO PARTITO

La trasformazione del PdL in Forza Italia e l’avvicinarsi di scadenze importanti rende urgente la nascita di un soggetto politico che sia in grado di raccogliere anche l’eredità di Alleanza Nazionale. Per questo bisogna concludere l’ampio dibattito che si è sviluppato in questi mesi, che ha visto ad Orvieto l’importante contributo di Francesco Storace, Adriana Poli Bortone, Pasquale Viespoli e Mario Landolfi e che può avere nella festa di Atreju una scadenza decisiva. In questo quadro bisogna dare un ruolo propulsivo alla Fondazione di An che ha proprio il compito statutario di rappresentare l’eredita politica e culturale della destra italiana. È necessario riunire tutte le forze, non in base a etichette di destra o di centrodestra, ma in base a campagne politiche che interpretino realmente i bisogni degli italiani e la necessità del nostro Paese di uscire dalla crisi economica. Per questo sotto lo slogan Prima l’Italia vogliamo promuovere le campagne necessarie a ridare forza all’identità e alla sovranità del nostro Paese. La prima di queste battaglie è quella per uscire dall’euro se l’Italia non riuscirà a ritrovare in Europa uno spazio politico ed economico adeguato al suo ruolo di paese fondatore e contributore netto.

martedì 3 settembre 2013

PER UN NUOVO CENTRODESTRA: PRIMA L'ITALIA

ORVIETO 6 - 7 settembre 2013 – Palazzo dei Capitani del popolo.
Seminario di studio PER UN NUOVO CENTRODESTRA: PRIMA L'ITALIA

Venerdì 6 Settembre ore 15.30 – 20.30  PER USCIRE DA UNA CRISI DI SISTEMA - Confronto sul documento programmatico
Introduzione: l'Italia nella competizione globale: i numeri della crisi.
Il recupero della sovranità nazionale come condizione per superare la crisi: i vincoli recessivi dell'Euro,  la concorrenza asimmetrica nel commercio globale, l'aggressione al Made in Italy.
I due pilastri del modello di sviluppo italiano: le produzioni di qualità e la cultura nel territorio.
La politica energetica italiana: tra occasioni mancate e una strategia per lo sviluppo sostenibile.
Le riforme per recuperare la sovranità democratica: la sfida contro lobby, burocrazie e federalismo separatista.
Vita, famiglia e pari opportunità per un welfare comunitario.
Una politica estera per l'interesse nazionale.
Relazioni di Maurizio Castro, Valentino D’Addario, Luigi Di Gregorio, Maurizio Leo, Alberto Manelli, Gabriele Natalizia, Isabella Rauti, Salvatore Santangelo

Sabato 7 Settembre  ore 9.30 – 12.00
Continuazione del dibattito sul documento programmatico
ore 12.00 Relazione di Gianni Alemanno
ore 15.00 – 16.30 COMUNICAZIONE E RETE PER ESSERE MOVIMENTO Introduzione all'utilizzo dei social network.
ore 16.30 – 20.00 PRIMA L’ITALIA: UN MOVIMENTO PER LA SOVRANITÀ NAZIONALE – CONFRONTO SULLE SCELTE POLITICHE E ORGANIZZATIVE

Relazioni di Sergio Berlato, Francesco Biava, Felice Costini, Cristano De Eccher, Mario Landolfi, Alessio Saso, Luciano Schifone, Antonio Tisci, Gianluca Vignale, Giovanni Zinni