sabato 4 febbraio 2012

LECCE: VOTIAMO UN COORDINATORE, CHE ABBIA IL TEMPO PER FARLO

Finalmente, dopo essere stato annunciato più volte, il Popolo della Libertà si avvia verso il Congresso provinciale che sarà celebrato a Lecce l11 ed il 12 febbraio. Un appuntamento atteso dagli iscritti e dai militanti che lamentavano lo scarso coinvolgimento nella scelta dei propri vertici provinciali. Infatti il coordinamento provinciale leccese che da aprile 2009 governa il partito, non è stato eletto, ma nominato; adesso, invece, tutti gli iscritti potranno scegliere liberamente la propria classe dirigente. Che ci fosse attesa di un Congresso provinciale lo testimonia anche il numero dei tesserati che è passato dai circa duemila del biennio 2009/2010 ai sedicimila attuali.
Nessuno, ovviamente, vuole un congresso che sia solo la conta delle tessere. Al congresso si deve arrivare per un confronto di idee, per rafforzare il senso di appartenenza al movimento, per rendere più efficace lorganizzazione delle strutture. C’è bisogno di un Coordinatore provinciale del PdL che abbia oltre ai requisiti politici e morali per guidare il più grande partito della provincia di Lecce e fin qui, rispetto alle voci di candidature che stanno circolando in questi giorni, nessun dubbio- soprattutto il tempo per farlo. Auspichiamo un Coordinatore provinciale che si renda disponibile per il territorio, per organizzare il partito, per organizzare convegni, per ascoltare la base ed i militanti oltre che i dirigenti; che visiti i circoli esistenti e sproni allapertura di nuove sed, per fare in modo che in ogni paese della provincia ci sia un punto di riferimento. Un Coordinatore provinciale che avrà lonere di preparare le prossime elezioni amministrative ed affrontare la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento. Anche se non ci saranno elezioni anticipate, il 2013 è dietro langolo.
Il PdL dispone, a Lecce, di senatori, deputati, consiglieri regionali, consiglieri provinciali e militanti in grado di assumere la responsabilità di guidare il partito con dedizione e con tempo a disposizione.
Lasciamo, allora, al Presidente della Provincia la serenità di guidare Palazzo dei Celestini.
Io la penso così.
Roberto Tundo Componente del Coordinamento regionale del Popolo della Libertà