lunedì 14 luglio 2014

MATTEO RENZI DANNEGGIA IL SALENTO

Da quando il centrosinistra è tornato alla guida della Nazione, il Salento sta subendo un’accelerazione verso il basso con la complicità del Nuovo Centro Destra di Alfano (che fa parte del governo di centrosinistra) e con l’acquiescenza di Forza Italia (che formalmente è all'opposizione, ma non fa opposizione). Tolta la furbata degli 80 euro in busta paga (ovvio, meglio che niente), non c’è provvedimento che tiene conto dei problemi del Sud, in generale, e del Salento in particolare.
Matteo Renzi sta “asfaltando” le articolazioni istituzionali e i corpi intermedi che strutturano la società civile italiana. È la sinistra liberal che già con Pierluigi Bersani ha dato il colpo di grazia all'intero settore commerciale con la deregulation, spazzando via i negozi "tradizionali" per far posto ai grandi centri commerciali che hanno svuotato le città e devastato il tessuto sociale (negozi sfitti, vetrine chiuse, insegne spente). Una desolazione urbana -così evidente nei paesi del Salento- che ha peggiorato il già critico livello occupazionale: per ogni nuovo posto di lavoro creato nella Grande Distribuzione Organizzata si sono persi 7 posti di lavoro nel piccolo e nel medio commercio.
Ora Renzi, non accontentandosi di correggere le distorsioni lobbistiche delle rappresentanze sindacali e di categoria sta realizzando l’antico sogno liberal di disarticolare la società civile organizzata con la distruzione delle sue articolazioni territoriali. Abolire la Prefettura di Lecce, ridimensionare la Camera di Commercio, cancellare la sezione distaccata del Tar dopo aver già cancellato Tribunali e uffici statali periferici, significa condannare alla desertificazione istituzionale il Salento.
Non è questa la strada per ridurre il deficit pubblico perchè si sta trasferendo sui cittadini il costo dei servizi. Renzi lo sa (veramente anche Berlusconi lo sapeva) dove si annida la spesa improduttiva ... quegli enti “inutili” dove alberga la cattiva politica.

Roberto Tundo, direzione nazionale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale