lunedì 26 ottobre 2015

FdI-AN MAGLIE: NO GENDER

ll Circolo di Maglie di Fratelli d’Italia-AN esprime la propria vicinanza e la propria solidarietà agli organizzatori del Convegno “sarà ancora possibile dire mamma e papà?”, organizzato il giorno 27 ottobre presso l’auditorium “Cezzi” di Maglie, che sono stati oggetto di una preventiva ed indegna campagna di delegittimazione da parte di movimenti e partiti politici che si richiamano ad una opposta concezione ideologica. I tentativi di boicottaggio preventivo, l’inopportuna e volgare denigrazione dei relatori, in particolare dell’Avv. Amato, in passato oggetto di minacce e di atti intimidatori, la presentazione addirittura di una interrogazione parlamentare, non aiutano certo un confronto pacato, serio ed argomentato su un tema, quello della cosiddetta “ideologia gender”, già di per sé oggetto di un aspro dibattito fra studiosi ed accademici. Lo sprezzo e la supponenza con cui sono state preventivamente liquidate le posizioni degli organizzatori del convegno, riportano a periodi della storia recente che ogni persona civile ed amante del confronto libero tra idee, avrebbe voluto mettersi alle spalle. Evidentemente la carenza di argomentazioni, l’abusata e millantata “superiorità morale” dei censori dell’ultima ora, e questo affannarsi a denigrare i relatori della conferenza prima che ancora essi possano esporre il loro pensiero, sono sintomo del fatto che il tema trattato non sia affatto assurdità o aria fritta, ma colpisce un nervo scoperto di chi vorrebbe impedire di comprendere se col pretesto della prevenzione della cosiddetta “violenza di genere” si voglia invece sperimentare sulla pelle dei nostri figli le discusse e controverse teorie psicoanalitiche e sociologiche degli “studi di genere” e del pensiero “queer”. Il Circolo di Maglie di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, nel prendere atto del fatto che, qualora vi fosse stata quella parte politica che oggi si affanna a boicottare, a stigmatizzare, a delegittimare, alla guida della Cittadina, essa non soltanto avrebbe negato il patrocinio, ma avrebbe fatto di tutto per limitare ogni spazio di libera espressione di un pensiero critico, non conforme ad una visione ideologizzata della vita, della politica e della famiglia, e delle scienze sociali. Fratelli d’Italia-AN vuole invece affermare la necessità di un dibattito libero, vivace e scaturente da quel pluralismo delle idee che ha sempre caratterizzato la vita culturale di Maglie. Qualora, invece, si volesse appiattire ogni pensiero critico al conformismo del politicamente corretto, che tenta di colorarsi di tinte arcobaleno per cercare di nascondere il grigiume delle sue stantie origini ideologiche, questa Città correrebbe invece il rischio di essere condannata ad una inevitabile morte civile e culturale.
Giuseppe De Donno