mercoledì 15 giugno 2011

FARE VERDE : NUCLEARE ADDIO !

FARE VERDE Puglia  esprime piena soddisfazione per la decisione degli Italiani di bocciare, senza alcun ulteriore appello, la produzione di energia elettrica da centrali Nucleari.
Risultato referendario che non può essere strumentalizzato da alcuna forza politica impegnate a far cadere il Governo in carica. La scelta di fermare definitivamente il nucleare in Italia è una scelta storica e corale di tutti gli italiani, di destra, di centro e di sinistra.
Il Referendum ha unito gli Italiani in un coro di "SI" per fermare il nucleare e varare una politica energetica basata su risparmio e fonti rinnovabili. Anche perchè si tratta dell'unica politica capace di futuro, come ampiamente dimostrato da una potenza industriale come la Germania, che ha già spento 7 dei suoi reattori nucleari e che spegnerà gli altri entro 2022, seguita dalla Svizzera, che chiuderà l’ultimo reattore entro il 2034.
Scelte “politiche” chiare, trasversali e di tutela del territorio testimoniato dall’impegno contro il nucleare del Sindaco di Roma, on. Alemanno, dei deputati Rampelli (PdL), Buonfiglio e Granata (FLI), e tantissimi amministratori locali (Mevoli, assessore all’ambiente di Brindisi, Vietri consigliere Comunale di Taranto, Lovascio, Sindaco di Conversano) e militanti di centrodestra, in contrasto contro le linee astensionistiche dettate dai loro partiti.
Scelte del Popolo anche contro poteri economici interessati all'affare nucleare che sono stati in grado di influenzare qualsiasi Governo di qualsiasi colore politico: ricordiamo che fu il Governo Prodi ad autorizzare i primi investimenti dell'Enel in nucleare slovacco e che, stando a WikiLeaks, anche Bersani lavorò da Ministro al ritorno dell'atomo in Italia. Senza dimenticare che il ritorno al nucleare in Italia era sostenuto da personalità di destra e di sinistra: da Chicco Testa a Stefania Prestigiacomo, da Veronesi a Scajola, da Margherita Hach a Silvio Berlusconi. Un sostegno variegato (destra- centro-sinistra!) spazzato via, con decisione, dal Popolo d’Italia.
Una decisione sostenuta, con decisione ed impegno, da tutti i volontari ed i simpatizzanti di FARE VERDE Puglia, nel ed a fianco del Comitato Referendario per il SI contro il Nucleare.

lunedì 13 giugno 2011

16 GIUGNO 2011 : ASSEMBLEA COSTITUENTE

Giovedì 16 giugno alle 20,00 è convocata, presso la sede di via Casarano, l'assemblea costituente dell'associazione Progetto Melissano con il seguente ordine del giorno:
      ·  Approvazione dello statuto;
      ·  Elezione del Presidente e del consiglio direttivo;
      ·  Varie e eventuali

venerdì 3 giugno 2011

A NOI PIACE GIANNI ALEMANNO

Il quotidiano Libero ha lanciato un sondaggio: a chi il testimone dopo Berlusconi? Si deve scegliere il nuovo candidato premier per il 2013 per indicare, quando il cavaliere si farà da parte, chi al suo posto.  Finora GIANNI ALEMANNO è secondo dopo Alfano ma prima di Tremonti e Formigoni.
Per votare si deve andare sul sito www.libero-news.it
Visto che Libero velatamente tifa per Alfano, sarebbe proprio il caso di recuperare il maggior numero di voti possibile in favore di un leader, popolare ed identitario, come Gianni Alemanno.
Roberto Tundo coordinatore regionale dei circoli Nuova Italia

FARE VERDE: "SI" PER ABOLIRE IL NUCLEARE

Il referendum sul nucleare non sia strumentalizzato da forze politiche impegnate a far cadere il Governo in carica. La scelta di fermare definitivamente il nucleare in Italia deve essere una scelta storica e corale di tutti gli italiani, di destra, di centro e di sinistra. 

Il nucleare in Italia è sostenuto in modo trasversale da personalità di destra e di sinistra: da Chicco Testa a Stefania Prestigiacomo, da Veronesi a Scajola, da Margherita Hach a Silvio Berlusconi. 
I poteri economici interessati all'affare nucleare sono stati in grado di influenzare qualsiasi Governo di qualsiasi colore politico: ricordiamo che fu il Governo Prodi ad autorizzare i primi investimenti dell'Enel in nucleare slovacco e che, stando a WikiLeaks, anche Bersani lavorò da Ministro al ritorno dell'atomo in Italia. 
È già accaduto in Sardegna che una mobilitazione ampia e trasversale consentisse un risultato referendario mai registrato prima: quorum superato ampiamente e 98% di SI per fermare il nucleare. 
Il 12 e il 13 giugno tocca a tutti gli italiani, senza distinzioni ideologiche e di partiti: l'unità dell'Italia si esprima in un coro di "SI" per fermare il nucleare e varare una politica energetica basata su risparmio e fonti rinnovabili. Anche perchè si tratta dell'unica politica capace di futuro, come ampiamente dimostrato da una potenza industriale come la Germania, che ha già spento 7 dei suoi reattori nucleari e che spegnerà gli altri entro 2022: in dietro non si torna. 
 Con FARE VERDE Puglia fai vincere l’ambiente, Vota SI: il Domani appartiene a noi! 

mercoledì 1 giugno 2011

CHE "DISASTRO" NELLA PUGLIA DI NICHI VENDOLA

Dopo sei anni di false promesse sulla sanità ‘migliore’, proprio la sanità è il maggior fallimento di Vendola: inchieste giudiziarie; debiti per quasi un miliardo di euro in sei anni; 18 ospedali in chiusura; mani nelle tasche dei cittadini per coprire questi debiti, con aumento di tutte le tasse regionali come Irap, accisa sulla benzina, gas metano, conferimento dei rifiuti in discarica, ticket di 1 euro a ricetta anche per gli esenti, ed ora anche Irpef. Per non dire delle decine di Leggi – bandiera bocciate dalla Corte Costituzionale ed utilizzate dal Governo Vendola solo per ingannare i cittadini e conquistare il loro voto a ridosso delle campagne elettorali. Eppoi decine di milioni di euro di Fondi Comunitari destinati allo sviluppo delle infrastrutture e delle aziende pugliesi, sperperati in concertini e spettacolini o in campagne pubblicitarie di autopromozione politica della Giunta Regionale.
E’ evidente che Vendola non gode di alcuna credibilità né in Puglia né fuori e lo dimostrano anche i dati elettorali non certo lusinghieri del suo partito (Sel) in Puglia, ma anche in città come Milano e Napoli dove nonostante Vendola si affanni a voler cavalcare il successo di candidati – Sindaco estremisti, non può certo dire di aver contribuito alla vittoria di Pisapia (che oggi già ne prende nettamente le distanze) e di De Magistris (che lo ha sempre duramente criticato). 
Saverio Congedo consigliere regionale PdL

ALEMANNO: UNA NUOVA FASE PER IL CENTRODESTRA

Dopo il risultato delle amministrative il Pdl deve ripartire ''da un vero congresso nazionale, che riaggreghi tutte le forze che si sono separate dal partito in questi anni”. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, certo che il risultato elettorale rappresenti uno spunto di riflessione per la coalizione del centrodestra e che possa consentirle di "valutare con serenità e consapevolezza gli obiettivi per il prossimo futuro, inaugurando una nuova fase che dia centralità al partito''. Alemanno crede infatti che sia opportuno intavolare un “lavoro di aggregazione di tipo federativo”, recuperando il rapporto con le persone ed il forte radicamento presente sul territorio, senza smanie di “protagonismi e personalismi”, ma lasciando al premier il compito di indicare la strada da seguire, perché “non è utile che ognuno porti avanti la propria ricetta”